Spesa farmaceutica ancora in crescita nel 2025, con sforamento dei tetti programmati

Dott. Marco Boni

Il rebus degli effetti della riclassificazione dei farmaci tra i canali distributivi

Nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 24 miliardi e 937 milioni (+5,4% rispetto al 2024), registrando un’incidenza sul FSN pari al 18,42% e uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 15,30% (6,80% per la spesa convenzionata, 0,20% per gas medicinali e 8,30% per la spesa per acquisti diretti  = 20.709,2 mln di €) pari a + 4.228,6 mln di €, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN provvisorio 2025 del 18,42%.

Nel 2025 la spesa pubblica netta nel canale della convenzionata è di 8.515,3 milioni di euro, con un aumento di circa 390 milioni di euro (+4,8%) rispetto al 2024. La spesa farmaceutica convenzionata ai fini del tetto (spesa netta + ticket fisso per ricetta) si attesta a 8.744,8 milioni di euro che, a fronte del tetto del 6,80%, determinano un avanzo di 459,3 milioni di euro e un’incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale (FSN) pari al 6,46%, in lieve aumento rispetto al 6,31% registrato nell’anno precedente (+0,15%).

I consumi, espressi in numero di ricette sono stabili rispetto al 2024.

Relativamente all’andamento regionale della spesa convenzionata, superano in maniera rilevante il tetto regionale tra le Regioni: Basilicata (incidenza sul FSR: 7,45% rispetto a 7,07%; 0,38%), Lombardia (7,44% rispetto a 7,10%; +0,34%), Calabria (7,35% rispetto a 7,11%;  +0,24%), Puglia (7,06% rispetto a 6,86%; +0,20%), Molise (7,06% rispetto a 6,87%; +0,19%) e Abruzzo (7,07% rispetto a 6,91%; +0,16%).