Prende forma la nuova “super ASL” che centralizza la sanità nel Lazio

Si chiama Asl Lazio 0 ed è un progetto che parte da lontano, con l’obiettivo di “ottimizzare i livelli di efficacia ed efficientare l’organizzazione del servizio sanitario regionale”.

La nuova “super Asl” del Lazio inizia a prendere forma. Dopo l’approvazione della delibera per la sua effettiva istituzione, a ridosso delle feste natalizie, la Regione ha ora messo online il sito della nuova Asl Lazio 0, nata per “ottimizzare i livelli di efficacia ed efficientare l’organizzazione del servizio sanitario regionale”.

Un progetto che nasce da lontano

L’idea, in realtà, non è nuova: la sua istituzione era, infatti, prevista nella legge regionale 115 del 2019, approvata dal consiglio nella seduta del 10 novembre 2021. Così la presentava l’allora assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, oggi consigliere regionale di Azione: “Un’azienda di servizi per conto delle aziende sanitarie, snella, in grado anche di provvedere al reperimento di personale, composta da figure professionalmente valide e non attualmente reperibili nel perimetro del sistema sanitario”.

A fine 2025, poi, la giunta del presidente Francesco Rocca ha approvato la delibera contenente l’atto di autonomia aziendale regionale della Asl Lazio 0. Che, come tutte le altre avrà a capo un direttore generale, che dovrà relazionare, una volta l’anno, la commissione consiliare competente in merito a obiettivi e programmi. E che verrà affiancato da un direttore amministrativo e da un direttore sanitario.

Cosa cambia per aziende sanitarie e pazienti

I compiti della nuova Asl sono indicati nel sito dedicato, che risulta ancora in costruzione: si parte dalla centralizzazione dei pagamenti erogato attraverso il sistema pagamenti, coprendo tutte le fasi – dall’ordine elettronico alla chiusura contabile del credito – completamente dematerializzate. Un servizio rivolto a “fornitori senza contratto di budget, soggetti con contratti di budget, farmacie convenzionate”.

Un’altra funzione fondamentale sarà l’affiancamento alle aziende sanitarie locali nella gestione del personale. Offrendo: supporto alle Direzioni strategiche aziendali nella pianificazione e definizione dei relativi fabbisogni; supporto nelle attività di analisi e monitoraggio dei fabbisogni di personale delle Aziende del servizio sanitario regionale; monitoraggio dei flussi informativi e delle attività di analisi dei fabbisogni formativi del personale.

Altro capitolo importante quello dedicato ai conti, con il supporto nella regolamentazione e nella gestione della contabilità, con l’obiettivo di uniformare i processi amministrativo-contabili delle aziende del servizio sanitario regionale. Prevista anche la gestione centralizzata delle anagrafiche, legate al sistema amministrativo-contabile, con l’obiettivo di individuare un sistema unico.

Infine tra gli incarichi più importanti della nuova super Asl rientra il controllo di appropriatezza e qualità. A partire dalla pianificazione, gestione ed esecuzione delle attività di controllo analitico esterno dei ricoveri ospedalieri e delle attività sanitarie territoriali secondo le tempistiche previste dalla normativa regionale.

La nuova azienda sanitaria locale si occuperà poi di rilevare i fenomeni critici e quelli che richiedono uno specifico monitoraggio. E della “valutazione della coerenza degli esiti” rispetto alle attese e alla comunicazione dei risultati alla Direzione Salute e integrazione sociosanitaria.

Non erogherà dunque prestazioni sanitarie, ma lavorerà per aumentare i livelli di efficacia dell’organizzazione del servizio sanitario regionale, con benefici anche per i pazienti. Non sono però mancate le critiche: la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) ha parlato di un “commissariamento di fatto delle Asl”.

Quando diventerà operativa la “Super Asl”

Al momento non ci sono tempi certi, come confermano dalla Regione, sull’attivazione della nuova Asl, anche se il percorso sta proseguendo. Sarà necessario procedere con la nomina del nuovo direttore (o direttrice) generale e dei direttori amministrativo e sanitario, così da dare forma all’organigramma della nuova struttura. (fonte:RomaToday)