Completare il puzzle della riforma europea degli appalti pubblici: verso un sistema europeo di qualificazione degli operatori economici?

I risultati della ricerca realizzata da Karolis Granickas (Open Contracting Partnership), Francesco Nicoli (Politecnico di Torino) Manfred Hafner (Johns Hopkins University SAIS-Europe) e Desiderio Berdini (CQOP)

Sintesi

Le imminenti riforme europee degli appalti pubblici coincidono con un più ampio passaggio verso un ruolo più strategico dello Stato, in cui gli appalti sono sempre più chiamati a garantire sostenibilità, resilienza, innovazione e, nei settori sensibili, la preferenza europea, parallelamente al miglior rapporto qualità-prezzo. Il presente documento sostiene che la qualificazione degli operatori economici costituisca una variabile progettuale cruciale ma ancora poco approfondita, in particolare negli appalti di lavori e infrastrutture. Il documento elabora un quadro analitico per valutare i sistemi di qualificazione secondo tre dimensioni – costruzione della fiducia, costo ed effetti sui tempi – applicandolo al sistema SOA italiano, il più avanzato regime di prequalificazione obbligatoria per lavori pubblici nell’UE. L’analisi combina una valutazione giuridica e istituzionale con prove originali raccolte da indagini svolte nel dicembre 2025 presso imprese di costruzione italiane certificate SOA. I risultati dimostrano che la partecipazione transfrontaliera diretta rimane estremamente limitata ed è ostacolata principalmente da asimmetrie informative e duplicazione amministrativa, piuttosto che da discriminazioni nella fase di aggiudicazione. Il documento dimostra che la qualificazione pre-gara riutilizzabile a efficacia costitutiva può ridurre i costi pubblici di verifica, comprimere i tempi di aggiudicazione e rafforzare la fiducia. In conclusione vengono delineati tre percorsi di policy per l’UE: rafforzamento del riconoscimento reciproco della documentazione comprovante la qualificazione, un sistema abilitato dall’UE di organismi armonizzati di qualificazione degli operatori economici che rilasciano passaporti riutilizzabili e la creazione di un’Autorità europea per la qualificazione degli operatori economici (“EuroSOA”).