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Corso Matteotti 15,
Cremona, CR 26100
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Audizione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione alla Camera dei deputati
“La proposta di Regolamento europeo opportunamente valorizza gli appalti come leva strategica per rilanciare la competitività e realizzare politiche pubbliche. In questo senso, un’ulteriore opzione – non contemplata dalla proposta in esame – potrebbe essere quella degli acquisti aggregati a livello europeo, purché circoscritti a certi ambiti, per acquisti strategici come l’energia. Ciò consentirebbe di avere maggiore potere contrattuale nei confronti di gruppi industriali internazionali. Tuttavia, occorre garantire sia strumenti che assicurino piena trasparenza e controllabilità, sia, ovunque possibile, che questo si accompagni a disposizioni per tutelare le piccole medie imprese, tanto strategiche in particolare nel nostro Paese”.
Così il Presidente di Anac Giuseppe Busìa è intervenuto in audizione alla Camera, nella XIV Commissione, fornendo indicazioni sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di accelerazione della capacità industriale, decarbonizzazione e reti digitali europee.
“È giusto prevedere criteri preferenziali per gli acquisti di prodotti realizzati all’interno dell’Unione Europea e nel rispetto dei criteri, anche ambientali, previsti, escludendo dagli appalti e dalle sovvenzioni pubbliche i prodotti che non rispettano detti requisiti”, ha sottolineato il Presidente dell’Autorità. “Tuttavia, occorre evitare una chiusura totale dell’Europa e derive protezioniste, aprendo invece ai paesi con i quali sono stabiliti accordi di libero scambio e per i quali esiste una reale reciprocità. Dove questa esiste le nostre imprese hanno dimostrato di saper competere e guadagnarsi spazio crescendo all’estero”.
Quanto alla digitalizzazione, Busìa ha ribadito che “è giusto lavorare sulle semplificazioni anche con riferimento ai processi autorizzatori, come fa il regolamento, ma occorre evitare di eliminare alcuni controlli essenziali. Questo è possibile attraverso la digitalizzazione dei processi. Il modello di interoperabilità che si indica, basato sui portafogli digitali europei delle imprese, può valersi dell’esperienza del fascicolo virtuale dell’operatore economico predisposto da Anac, e l’Autorità sta proprio sperimentando con la Commissione Europea il Digital Wallet basato sul fascicolo virtuale italiano”.
Infine, sulla decarbonizzazione, il Presidente Busìa ha ricordato come l’Italia preveda già negli appalti il rispetto dei criteri ambientali minimi. “La tutela della produzione europea va combinata con gli investimenti per la decarbonizzazione e la tutela ambientale, non abbandonando la via della transizione ecologica, ma rendendola realistica attraverso misure che consentano di governare la complessità di tali processi. E’ utile enfatizzare questo aspetto anche nel regolamento europeo. Il nostro sistema industriale è pronto – ha aggiunto il Presidente Anac -, noi siamo infatti all’avanguardia con l’uso dei CAM”.