Si è chiuso il XIX Convegno Nazionale AIIC (Ingegneri Clinici)

pubblicato il: 5 Luglio 2019

Ed ora appuntamento a Roma (21-22 ottobre) con il 3° Congresso Internazionale dell’Ingegneria Clinica.

Si è concluso a Catanzaro il 19* Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Tre giorni di lavori intensi, di sessioni plenarie e parallele, di confronti con le politiche sanitarie, con il mondo dell’università e dell’industria. «È stato un Convegno di portata eccezionale – è il commento che Lorenzo Leogrande, presidente Aiic, ha offerto al termine dell’evento, – sia perché abbiamo raggiunto il risultato di approfondire il tema del valore delle tecnologie in sanità insieme ad alcuni tra i massimi esperti della sanità italiana, sia perchè abbiamo creato una forte relazione tra l’ingegneria clinica e la realtà calabrese, che si è confermata viva e dinamica, anche negli aspetti di ricerca universitaria e di coinvolgimento degli studenti che sognano di avere un futuro nell’ingegneria biomedica e clinica». I numeri del 19* evento nazionale sono importanti: i partecipanti al Convegno Aiic sono stati infatti circa 2000 tra iscritti al Convegno, relatori, studenti (oltre 300), operatori ed aziende. Il programma del contenuti è stato altrettanto importante: «Abbiamo proposto a Catanzaro un corpo poderoso di contenuti, con 166 ore di attività formative, tra corsi, seminari, sessioni scientifiche e eventi», ha ricordato il presidente del Comitato Scientifico, Giovanni Poggialini, «ben sapendo che i messaggi lanciati si rivolgevano sia a colleghi già ben inseriti nella professione, che a giovani che stanno terminando oggi il loro percorso formativo». Il Convegno Aiic si è concluso con una Sessione internazionale nella quale è stato lanciato il 3* Congresso mondiale dell’Ingegneria Clinica, che si terrà a Roma dal 21 al 22 ottobre e che richiamerà in Italia oltre 1000 esperti del settore da tutto il mondo. «Sarà un evento – ha detto Stefano Bergamasco (vicepresidente Aiic e chairman dell’evento internazionale), – che permetterà di mettere a fuoco e condividere il ruolo che la nostra professione svolge all’interno dei profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno rivoluzionando il mondo dell’assistenza sanitaria».