Cantone si dimette: «Mi sentivo sopportato»

pubblicato il: 12 Febbraio 2019

La  decisione di Raffaele Cantone di lasciare il posto di presidente dell’Anac, l’Autorità anticorruzione, arriva al termine di otto mesi vissuti sempre lontano da premier e ministri. Prima è stato attaccato, poi ignorato e dunque, come dice lui, «mi sono sentito sopportato e siccome non sono uomo per tutte le stagioni ho meditato a lungo e poi ho capito che era arrivato il momento di tornare a fare il mio mestiere». Magistrato: questo faceva Cantone e questo vuole tornare a fare, a capo di una Procura. Nella richiesta già presentata al Csm ha indicato tre uffici «piccoli» come Perugia, Torre Annunziata e Frosinone. Più volte nelle ultime settimane Cantone si è sfogato per provvedimenti che «mi preoccupano» come la norma del ddl anticorruzione che «ha alzato a 150 mila euro il tetto per gli appalti con procedura diretta» oppure per le «uscite» di Matteo Salvini che voleva «strappare e riscrivere il codice per gli appalti». (fonte: Corriere della Sera)