Cresce l’utilizzo del Sistema Dinamico della PA (SDAPA) sui 22 bandi merceologici disponibili

pubblicato il: 13 Ottobre 2021

Nel I semestre 2021, bandite dalle PA 239 gare (+10% rispetto stesso periodo 2020) per un valore di circa 2,2 mld/€

Sono 239 – per un valore di 2,2 mld/€ – le gare bandite nel I semestre 2021 dalle amministrazioni, utilizzando il Sistema dinamico di acquisto della PA (Sdapa), lo strumento di negoziazione, che consente di negoziare in modalità totalmente telematica gare sopra e sottosoglia (“appalti specifici”), invitando operatori economici abilitati da Consip sui 22 bandi merceologici disponibili.

Il risultato segna un aumento del +10% rispetto allo stesso periodo del 2020 e conferma il crescente gradimento delle amministrazioni verso uno strumento che consente grande efficienza, semplificazione e possibilità di personalizzazione dell’acquisto.

Le gare sono state bandite da 122 stazioni appaltanti (appartenenti a 84 pubbliche amministrazioni). Gli operatori economici che hanno partecipato sono stati 1.544, con una partecipazione media di circa 6 operatori per ogni procedura.

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L’analisi degli appalti specifici banditi evidenzia che:

Il 59% è stato bandito da Amministrazioni centrali e il restante 41% da Amministrazioni territoriali

il valore bandito ha riguardato per il 65% i bandi per merceologie della Sanità, per il 13% i Servizi per il funzionamento della PA (Servizi assicurativi e postali), per l’8% l’ICT, per il restante 4% altre categorie

per quanto riguarda il numero di gare pubblicate, invece, l’ambito che fa registrare il maggior valore è l’ICT con 96 procedure, seguito da Gestione degli immobili (48) e Alimenti, Ristorazione e Buoni pasto (41)

Il crescente apprezzamento della PA verso il Sistema Dinamico di Acquisizione conferma l’utilità di uno strumento che consente di negoziare in autonomia gare sopra e sottosoglia comunitaria in maniera rapida e semplificata, grazie alla standardizzazione delle procedure e della documentazione di gara, alla semplificazione delle modalità di partecipazione per le imprese, alla significativa riduzione dei tempi di gestione della gara e di valutazione delle offerte per le amministrazioni, nonché a una maggiore concorrenzialità della procedura.

About the Author

Marco Boni
Marco Boni
Ha ricoperto la posizione di responsabile dell’acquisizione di beni e servizi e delle attività economali a partire dal 1974, presso diverse aziende sanitarie. Da ultimo, sino al 2008, presso l’Azienda USL di Modena. Nel periodo agosto 2012 - luglio 2013 ha svolto le funzioni di provveditore a contratto presso l’Azienda USL di Rimini. Dal 1998 al 2004 è stato anche coordinatore amministrativo dell’unione di acquisto (prima in Italia, nell’ambito della pubblica amministrazione) realizzata tra le aziende sanitarie dell’area vasta Emilia nord. È stato consulente dell’Azienda Sanitaria Unica della Regione Marche per le attività di centralizzazione degli acquisti. Ha partecipato a gruppi di lavoro istituiti dalla Regione Emilia-Romagna per la predisposizione di normative e regolamenti di settore. Ha prodotto numerose pubblicazione sulle tematiche del public procurement. È co-autore del volume “L’acquisto dei farmaci in ospedale” I° e II° edizione – Aboutpharma Editore. È stato Presidente della Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi Provveditori della sanità (FARE) dal 1993 al 2005. Ha svolto e svolge attività di consulenza e formazione, in ambito pubblico e privato. Giornalista pubblicista, è stato direttore responsabile delle rivista "TEME – Tecnica e metodologia economale". È articolista del “Sole 24 Ore Sanità", nonché direttore responsabile e articolista del periodico on line "News4market".