Vincolo di aggiudicazione e divieto di accaparramento dei lotti anche in forma di raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)

TAR Lombardia – Brescia, sezione ii, 9 febbraio 2026, n. 128

La previsione del vincolo di aggiudicazione, diretta a impedire la concentrazione di più lotti in capo al medesimo operatore economico, può estendersi anche a concorrenti formalmente distinti che partecipino alla procedura in situazioni di controllo o collegamento societario, purché ricorrano i presupposti previsti dall’art. 58, comma 4, del D.Lgs. n. 36/2023. Ai fini dell’applicazione della disposizione, non è sufficiente la mera esistenza di rapporti organizzativi o partecipativi tra le imprese, essendo necessario che sussistano elementi idonei a configurare un’influenza dominante o comunque notevole, secondo i criteri di cui all’art. 2359 c.c.

Principio centrale: il divieto di accaparramento dei lotti non può essere applicato automaticamente a imprese diverse per il solo fatto che partecipino alla medesima gara in forma di RTI o intrattengano rapporti tra loro, ma richiede la verifica concreta dei presupposti di controllo o collegamento rilevanti.