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F.A.R.E.: persistono le criticità derivanti dall’introduzione della digitalizzazione negli Appalti Pubblici

Dalle nostre Associazioni arriva unanime la denuncia: le piattaforme su cui si deve lavorare per fare acquisti digitalizzati funzionano male. Leitmotiv è poi la difficoltà di ottenere i CIG”.

A dirlo è il Presidente della F.A.R.E. (Federazione delle Associazioni Economi e Provveditori della Sanità) Adriano Leli, che continua: “I Presidenti delle nostre Associazioni lamentano come, ad esempio, la piattaforma PCP- ANAC, continui a funzionare a singhiozzo e, molto spesso, non sia proprio possibile accedervi. Nel caso fortunato in cui si riesca a entrare, ci si incaglia però nella richiesta dei CIG.

La segnalazione di un errore, non meglio definito, non permette di ricevere il codice alfanumerico che serve per concludere la procedura. Le criticità però, non finiscono qui visto che molti di loro lamentano il fatto che alcune schede sembra che proprio non si aprano ed altre richiedono, per la loro compilazione, elementi e dati che rallentano moltissimo il processo di lavorazione.

Forse sarebbe stato opportuno prevedere un periodo di rodaggio e di formazione che avrebbe salvaguardato il settore della sanità, e non solo, dalle criticità che si stanno vivendo”.

“I nostri iscritti, aggiunge il Presidente FARE, sono impegnati giornalmente nel cercare di ridurre al minimo le conseguenze di questa partenza veramente farraginosa della digitalizzazione degli appalti.

Il non riuscire ad ottenere i CIG sta facendo vivere realtà in cui i pazienti sono costretti, a volte, ad una lunga degenza in ospedale solo perché non è possibile somministrargli le cure prescritte per raggiungere la guarigione oppure la stabilizzazione. Per non parlare poi di quelli che vivono nell’incertezza di ricevere i farmaci salvavita. Situazione altrettanto drammatica mi viene riportata anche per i centri diagnostici che non riescono ad approvvigionarsi anche dei soli reagenti o comunque del materiale essenziale per qualsiasi intervento diagnostico. Le stesse farmacie territoriali stanno incontrando notevoli difficoltà nel reperire i farmaci per soddisfare la richiesta dei clienti.

L’impossibilità di riuscire ad avere, in tempo reale, i CIG sta in questi giorni immobilizzando il settore della Sanità producendo dei danni e dei disagi incredibili a coloro che attendono una risposta medica alle loro problematiche di salute”.