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In Gazzetta ufficiale il primo decreto attuativo della riforma Madia

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo dei decreti attuativi della l. 7 agosto 2015, n. 124, c.d. riforma Madia, avente ad oggetto la disciplina della trasparenza nella p.a..

Sullo schema di decreto il Consiglio di Stato aveva reso il parere 24 febbraio 2016, n. 515.

Dal punto di vista schematico, il decreto legislativo consta di 44 articoli e di un allegato. Gli artt. da 1 a 40 recano modifiche testuali al d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il riordino della disciplina in materia di trasparenza.

L’articolo 41 modifica in diverse parti i primi 14 commi dell’art. 1 della c.d. legge Severino  6 novembre 2012, n. 190, che ha conferito diverse deleghe al Governo, tra cui quella attuata con il d.lgs. n. 33 del 2013. Vengono modificate, in particolare, le disposizioni relative al Piano nazionale anticorruzione e ai piani per la prevenzione della corruzione predisposti dalle singole amministrazioni (in attuazione di un preciso criterio di delega recato dall’art. 7, comma 1, lett. d) della legge n. 124 del 2015).

Gli artt. 42, 43 e 44 recano disposizioni finali e transitorie, tra cui alcune abrogazioni e la clausola di invarianza finanziaria.

In termini di delimitazione dell’oggetto del nuovo intervento in materia di trasparenza, va altresì evidenziato che non vengono attuati due criteri contenuti nella legge di delega (art. 7, comma 1, lett. h): il diritto di accesso dei membri del Parlamento ai documenti amministrativi e la semplificazione delle procedure di iscrizione nelle white list.

Riguardo al diritto di accesso, più in generale, il decreto in esame introduce il nuovo istituto dell’accesso civico “aperto”.

Documenti correlati: DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2016, n. 97

da www. giustizia-amministrativa.it