Indirizzo
Corso Matteotti 15,
Cremona, CR 26100
Indirizzo
Corso Matteotti 15,
Cremona, CR 26100
Il corso approfondisce in modo chiaro e operativo la distinzione tra subappalto e subaffidamento, alla luce dell’articolo 119 del Codice dei contratti pubblici, della giurisprudenza più recente e dei pareri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Attraverso l’analisi proposta dall’avv. Ghilardi, il corso chiarisce quando un rapporto contrattuale con un terzo costituisce un vero subappalto, ossia un contratto derivato in cui il soggetto esterno esegue parte delle prestazioni oggetto dell’appalto con autonoma organizzazione dei mezzi e assunzione del rischio, e quando invece si è in presenza di un subaffidamento o di un semplice contratto di fornitura o servizio strumentale.
Particolare attenzione è dedicata:
alla definizione di subappalto fornita dal Consiglio di Stato (sentenza n. 5516/2021);
alle soglie quantitative (2% dell’importo dell’appalto o 100.000 euro e 50% di incidenza della manodopera) che consentono di assimilare alcune forniture con posa in opera o servizi ad alta intensità di lavoro al subappalto;
al corretto significato di tali soglie, chiarendo che hanno funzione inclusiva e non escludente;
ai più recenti pareri MIT del 2025, che ribadiscono come anche prestazioni sotto soglia possano configurare subappalto se ne ricorrono i presupposti sostanziali.
Il corso guida l’utente a comprendere che la qualificazione del rapporto non dipende da meri criteri formali o dall’importo economico, ma dalla sostanza economico-funzionale del contratto, fornendo indicazioni utili per un corretto inquadramento da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici.
Al termine del corso, l’utente sarà in grado di:
distinguere correttamente tra subappalto e subaffidamento;
interpretare e applicare le soglie previste dall’art. 119;
valutare quando è necessaria l’autorizzazione preventiva al subappalto;
evitare errori di qualificazione che possono comportare irregolarità o contestazioni.