Le sfide della tecnica in sanità al centro del IX Congresso Nazionale SIAIS. L’intervista alla presidente Pedrini

A cura del dott. Marco Boni, direttore responsabile di News4market

Il 26 e il 27 settembre si è tenuto, a Torino, il IX Congresso nazionale della Società Italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità dal titolo “Le sfide della tecnica per le strutture della salute, persone, sistemi, organizzazione.  Intervistata Daniela Pedrini, Presidente SIAIS.,

Presidente, il titolo del Congresso SIAIS è “Le sfide della tecnica per le strutture della salute, persone, sistemi, organizzazione”. Qual è oggi il ruolo dei servizi tecnici in sanità?

I professionisti dei servizi tecnici in sanità non sono più solo “esecutori di attività”, ma manager che individuano il quadro esigenziale, pianificano, programmano e gestiscono la complessa attività tecnica che interagisce con le persone, con i sistemi e con l’organizzazione. Il ruolo dei professionisti tecnici è sempre più fondamentale e insostituibile nel garantire la continuità produttiva delle strutture sanitarie mantenendo, per esempio, la funzionalità e la sicurezza di strutture e impianti in un’ottica di riduzione del rischio, governando nel contempo i costi, così da rendere il sistema “salute” complessivamente sostenibile e rispettando criteri di etica, trasparenza e legalità.

 Fra i temi affrontati al Congresso, quello della sicurezza delle strutture sanitarie. A che punto siamo rispetto al raggiungimento dei requisiti in tema di sicurezza?

Si sta facendo un grande lavoro, ma la strada è ancora lunga. Al Congresso vi sarà un confronto tra le esperienze maturate e in corso, alle prese con il difficile percorso verso il raggiungimento dei requisiti strutturali e impiantistici di sicurezza, tra complessità tecnica e continuità di servizio.

 Al Congresso si è discusso inoltre di gestione dell’efficienza energetica. Siamo sempre più vicini all’ospedale 4.0? E come immagina l’ospedale del futuro?

Particolare attenzione sarà riservata al campo della gestione energetica, dal monitoraggio e analisi dei dati di consumo e spesa delle strutture sanitarie, alla definizione delle tipologie di intervento più innovative ed efficaci, sulla base dell’esame di diversi casi di eccellenza nella collaborazione tra università, strutture sanitarie pubbliche ed enti gestori, senza trascurare l’aspetto essenziale del coinvolgimento di capitali privati con modalità innovative. In due parole, l’Ospedale del futuro sarà sempre più ad alta tecnologia, ma nel contempo sempre più orientato alla persona: questa è la sfida per tutti noi.

 Lei presiede la SIAIS – Società italiana dell’Architettura e dell’Ingegneria per la Sanità. Quali sono i suoi obiettivi? E in che modo gli aspetti architettonici e ingegneristici delle aziende sanitarie possono influire sugli aspetti organizzativi? 

Credo sia importante una focalizzazione sulla nostra mission, che è perseguire l’eccellenza e la sostenibilità nell’ambito della gestione tecnica delle strutture sanitarie. Nel complesso mondo ospedaliero e, in generale, degli spazi per la cura, ogni progetto, dal più grande al più piccolo, interagisce con le persone, con i sistemi e con l’organizzazione. Ciò che viene introdotto o tolto con un progetto modifica, infatti, il modo di lavorare del personale, i flussi dei pazienti, i percorsi dei materiali, oltre ad avere un impatto sui sistemi e sull’organizzazione. In un’epoca in cui l’esigenza da soddisfare è soprattutto legata all’adeguamento normativo, sia in materia di antincendio sia di vulnerabilità sismica, e alla riduzione dei costi di esercizio attraverso interventi di efficientamento energetico, particolare cura deve essere posta nei progetti per migliorare l’impatto con l’organizzazione sanitaria, non solo durante i lavori, ma anche dopo la realizzazione delle opere.

 In che modo la SIAIS promuove lo studio e lo sviluppo di modelli manageriali delle aziende sanitarie per contribuire ad un oculato governo delle stesse?

Le strutture ospedaliere e sanitarie, con il loro altissimo contenuto tecnologico, oltre ad essere progettate e realizzate devono essere gestite quotidianamente da team di professionisti competenti e formati. Strumenti di project management devono entrare nella gestione quotidiana dei progetti in ambito sanitario. La nostra comunità ogni giorno accresce la propria consapevolezza e conoscenza e trasferisce capillarmente la sintesi nelle nostre esperienze di comunità attiva, arricchendo di conseguenza i contesti di lavoro. Condividiamo un bisogno di conoscenza che ci porta a ricercare insieme risposte sensate, efficaci e utili nella pratica, arricchendo noi stessi e contribuendo alla crescita del Sistema Sanitario, orientando la politica verso indirizzi di integrazione e sostenibilità.

 Dal 2016 SIAIS fa parte del Forum del Middle management delle Aziende sanitarie di FIASO. Qual è il senso della vostra adesione?

Ci apriamo al confronto favorendo l’interdisciplinarità delle professionalità e competenze, mantenendo attiva una comunità dove condividere, diffondere e sviluppare le proprie competenze tecniche e accrescere le conoscenze.

(fonte: FIASO)

Nelle gare ad offerta economicamente vantaggiosa i profili “discrezionali” devono essere valutati prima di quelli “tabellari” o “quantitativi”, in applicazione del principio di trasparenza

A cura del dott. Marco Boni, direttore responsabile di News4market

Lo prevede la deliberazione ANAC 12/6/2019 n.558

Ne consegue che la parte di offerta tecnica relativa ai profili “discrezionali” dovrebbe essere contenuta in busta chiusa separata rispetto alla parte di offerta tecnica che riguarda elementi “tabellari” o “quantitativi”. In alternativa, la parte di offerta tecnica relativa a questi ultimi elementi potrebbe essere inserita nella busta “economica”. Tuttavia, una  previsione di separatezza formale tra elementi tecnici valutabili con automatismi e elementi tecnici soggetti a giudizio discrezionale non si rinviene né nella  Linee Guida ANAC n. 2, di attuazione del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, riguardante l’ “Offerta economicamente più vantaggiosa”, né nel Bando tipo ANAC n. 1/2017Nemmeno tale separatezza formale risulta attuata in fase applicativa da compratori pubblici di riferimento, quali, ad esempio, la Consip.

La delibera Anac afferma che La Commissione di gara deve valutare, per primi, i profili tecnici delle offerte, soggetti come tali a valutazioni discrezionali e, solo successivamente, i profili (quali quello del tempo..) soggetti ad un automatismo di valutazione, in applicazione del principio di trasparenza.

Occorre richiamare, in generale, quel consolidato  indirizzo giurisprudenziale secondo il quale, nelle procedure indette per l’aggiudicazione di appalti pubblici sulla base del criterio dell’offerta   economicamente più vantaggiosa, la commissione di gara è tenuta a  valutare, per  primi, i profili tecnici delle offerte, soggetti come tali  a valutazioni  discrezionali e, solo successivamente, i profili (quali quello del tempo contemplato nella fattispecie) soggetti ad un automatismo di  valutazione; ciò, in quanto la conoscenza di questi ultimi prima ancora  di quelli tecnici costituisce una palese violazione dei principi inderogabili  di trasparenza e di  imparzialità che devono presiedere alle gare  pubbliche, giacché la conoscenza  preventiva delle condizioni suscettive  di automatica ponderazione consentirebbe  di modulare il giudizio  sull’offerta tecnica in modo non conforme alla parità  di trattamento dei  concorrenti, e tale possibilità, ancorché remota ed eventuale, per il solo  fatto di esistere intaccherebbe la regolarità della  procedura (cfr., ex plurimis,  Cons. Stato,  Sez. VI, 17 febbraio 2017, n. 731; Cons. Stato Sez. V, 7 gennaio  2013, n.  10, Parere n. 8 del 29 luglio 2014);
(…)nel caso in esame, la stazione appaltante ha rappresentato che la  commissione giudicatrice (verbale di gara n. 4 del 19.09.2017) abbia  riscontrato che quattro concorrenti hanno inserito nella busta B –  Documentazione tecnica, la dichiarazione parametro tempo contenuta nel  cronoprogramma, sulla base di una discordanza interpretativa del disciplinare  di gara, tale da essere stati indotti in errore; (…) la commissione giudicatrice – al  fine di dare un’interpretazione univoca del disciplinare di gara e neutralizzare  i possibili effetti distorsivi e, al tempo stesso assicurare che le operazioni  di gara si svolgessero in maniera trasparente, senza violazione del principio  di segretezza delle offerte – ha disposto di procedere con la valutazione di  tutte le dichiarazioni parametro tempo, in seduta pubblica, contemporaneamente  alla valutazione del parametro prezzo.