Politica per la prevenzione della corruzione di Intercent-ER – Soggetto aggregatore dell’Emilia Romagna

pubblicato il: 3 Febbraio 2021

L’Agenzia dichiara la tolleranza zero verso i fenomeni corruttivi e adotta un’apposita politica per la prevenzione della corruzione

Nella consapevolezza delle conseguenze che eventuali comportamenti illeciti che dovessero coinvolgere il settore degli appalti pubblici possono produrre sulla comunità sociale, sull’apparato amministrativo e sul mercato della fornitura, Intercent-ER dichiara la tolleranza zero nei confronti dei fenomeni corruttivi e adotta una specifica Politica per la prevenzione della corruzione.

Tale Politica, che rappresenta un impegno inderogabile a prevenire qualsivoglia pratica corruttiva, facendo della lotta alla corruzione un principio cardine che orienta costantemente l’attività dell’Agenzia, integra la visione, le strategie, gli strumenti e i comportamenti sviluppati dalla Regione Emilia-Romagna in materia di contrasto dei fenomeni corruttivi, la normativa in materia di prevenzione della corruzione e le misure individuate dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione e dal Responsabile per la Prevenzione della  Corruzione e della Trasparenza della Giunta  della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie e istituti regionali.

Sulla base di tale politica, in coerenza e in continuità con i piani, la governance e gli strumenti definiti dalla Regione, Intercent-ER impronta la sua azione alla massima trasparenza e correttezza, alla costante prevenzione del rischio e al totale contrasto dei fenomeni corruttivi.  A tal fine, oltre ad assicurare il rigoroso rispetto della legislazione in materia di prevenzione e contrasto della corruzione, l’Agenzia sviluppa e applica un apposito Sistema di Gestione, basato su:

  • il Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale;
  • il Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna;
  • il miglioramento continuo del Sistema di gestione della Prevenzione della Corruzione implementato dall’Agenzia;
  • l’attuazione di attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento del personale;
  • la massima condivisione con tutti gli stakeholder dei comportamenti che devono essere osservati nei rapporti con l’Agenzia, anche attraverso la diffusione della Politica di prevenzione della corruzione

Politica per la prevenzione della corruzione

In qualità di Agenzia strumentale della Regione Emilia-Romagna, Intercent-ER adotta la visione, le strategie, gli strumenti e i comportamenti sviluppati dalla Regione in materia di prevenzione della corruzione e contrasto dei fenomeni corruttivi, in conformità con la normativa in materia di prevenzione della corruzione da parte delle Pubbliche Amministrazioni e con le disposizioni e le misure individuate dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) e dal Responsabile per la Prevenzione della  Corruzione e della Trasparenza ( RPCT) della Giunta della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie e istituti regionali.

In questo quadro, Intercent-ER opera in un settore esposto al rischio di fenomeni corruttivi, svolgendo l’attività di Centrale di Acquisto/Soggetto Aggregatore, Centrale di Committenza e stazione appaltante e occupandosi di tutte le fasi che caratterizzano gli appalti pubblici, dalla progettazione, all’espletamento delle procedure di gara, fino alla gestione contrattuale.

Nella piena consapevolezza delle conseguenze che eventuali comportamenti illeciti che dovessero coinvolgere il settore degli appalti pubblici potrebbero produrre sulla comunità sociale, sull’apparato amministrativo e sul mercato della fornitura, l’Agenzia dichiara la tolleranza zero nei confronti della corruzione in qualsiasi forma e si impegna a prevenire qualsivoglia pratica corruttiva con la massima attenzione, facendo della lotta alla corruzione un principio cardine che orienta costantemente la sua attività e i comportamenti dei propri collaboratori.

Pertanto, in coerenza e in continuità con i piani, la governance e gli strumenti definiti dalla Regione Emilia-Romagna, Intercent-ER impronta la sua azione alla massima trasparenza e correttezza, alla costante prevenzione del rischio e al totale contrasto dei fenomeni corruttivi.  A tal fine, oltre ad assicurare il rigoroso rispetto della legislazione vigente in materia di prevenzione e contrasto della corruzione, l’Agenzia applica un apposito Sistema di Gestione, basato su:

  • le misure previste dal Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta della Regione Emilia-Romagna e relativi istituti e agenzie regionali, che disciplina tra l’altro:
    • la mappatura dei processi a rischio e i processi di gestione del rischio
    • i criteri di rotazione del personale
    • gli obblighi di astensione in caso di conflitto di interessi
    • i limiti allo svolgimento di incarichi extraistituzionali da parte dei dipendenti
    • i criteri di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi
    • i criteri di formazione delle commissioni, di assegnazioni agli uffici e di conferimento degli incarichi
    • l’adozione di patti di integrità nelle procedure di affidamento che prevedano l’esclusione dalla gara o la risoluzione del contratto in caso di inosservanza
    • lo sviluppo di azioni di sensibilizzazione sui temi della legalità e dell’etica pubblica
    • il monitoraggio dei tempi procedimentali
    • il monitoraggio dei rapporti di parentela con i soggetti con cui sono stati stipulati contratti
    • l’articolazione e la gestione operativa del sistema dei controlli interni
    • gli obiettivi e le azioni in materia di trasparenza
  • il rispetto del Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna da parte dei dipendenti e dei soggetti che collaborano con l’Agenzia;
  • la massima condivisione con tutti gli stakeholder dei comportamenti che devono essere osservati nei rapporti con l’Agenzia, anche attraverso la diffusione della presente politica;
  • l’incoraggiamento e la completa tutela del whistleblowing, in conformità alle disposizioni del RPCT, garantendo la riservatezza e l’anonimato ed escludendo qualsiasi azione discriminatoria nei confronti di chi segnala comportamenti illeciti;
  • il miglioramento continuo del Sistema di gestione della Prevenzione della Corruzione implementato dall’Agenzia, anche tramite l’applicazione di un sistema di valutazione e monitoraggio degli obiettivi, indicatori, analisi dei rischi e gestione delle eventuali non conformità rilevate, anche collegati alla valutazione della performance organizzativa individuale;
  • l’erogazione di attività di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento del personale di tutti i livelli in materia di disposizioni anticorruzione e del relativo Sistema di gestione implementato da Intercent-ER;
  • il pieno riconoscimento dell’autorità, dell’indipendenza e dei poteri attribuiti, anche in materia di vigilanza, al Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, Intercent-ER individua al proprio interno il referente della funzione di conformità per la prevenzione della corruzione, supportato da apposita struttura di referenti interni all’Agenzia.

About the Author

Marco Boni
Marco Boni
Ha ricoperto la posizione di responsabile dell’acquisizione di beni e servizi e delle attività economali a partire dal 1974, presso diverse aziende sanitarie. Da ultimo, sino al 2008, presso l’Azienda USL di Modena. Nel periodo agosto 2012 - luglio 2013 ha svolto le funzioni di provveditore a contratto presso l’Azienda USL di Rimini. Dal 1998 al 2004 è stato anche coordinatore amministrativo dell’unione di acquisto (prima in Italia, nell’ambito della pubblica amministrazione) realizzata tra le aziende sanitarie dell’area vasta Emilia nord. È stato consulente dell’Azienda Sanitaria Unica della Regione Marche per le attività di centralizzazione degli acquisti. Ha partecipato a gruppi di lavoro istituiti dalla Regione Emilia-Romagna per la predisposizione di normative e regolamenti di settore. Ha prodotto numerose pubblicazione sulle tematiche del public procurement. È co-autore del volume “L’acquisto dei farmaci in ospedale” I° e II° edizione – Aboutpharma Editore. È stato Presidente della Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi Provveditori della sanità (FARE) dal 1993 al 2005. Ha svolto e svolge attività di consulenza e formazione, in ambito pubblico e privato. Giornalista pubblicista, è stato direttore responsabile delle rivista "TEME – Tecnica e metodologia economale". È articolista del “Sole 24 Ore Sanità", nonché direttore responsabile e articolista del periodico on line "News4market".