Apparecchiature e tecnologia, binomio del futuro SSN

pubblicato il: 3 Febbraio 2021

L’invecchiamento delle macchine si associa a un uso non sempre corretto del materiale a disposizione della nostra Sanità, ma questo non deve spingere gli operatori a cedere alla tentazione di inseguire a tutti i costi l’ultimo ritrovato sul mercato.

Il rapporto sempre più inscindibile e, allo stesso tempo, sempre più articolato, fra tecnologia (ma forse sarebbe più appropriato il plurale “tecnologie”) e dispositivi medici può essere analizzato sotto vari punti di vista, tutti forieri di argomenti di riflessione e, per certi aspetti, di questioni controverse e di non facile soluzione ma nondimeno meritevoli di attenzione. Quel che si evince però con certezza è che, in un contesto estremamente dinamico e in continua evoluzione, le tecnologie sono in qualche misura fra le determinanti di una parte significativa del processo che porta sul mercato dispositivi innovativi o, più spesso, a una modifica dei dispositivi medici già presenti (la cosiddetta “evoluzione incrementale”). Come diretta conseguenza di ciò, assistiamo all’aumento del numero di nuovi dispositivi che ogni anno vengono iscritti dagli operatori economici nella banca dati/repertorio del Ministero della Salute. Stiamo parlando di numeri importanti, che vale la pena riportare, che ci dicono che attualmente presso la banca dati/repertorio del Ministero della Salute sono registrati (e dunque potenzialmente commercializzabili e utilizzabili in Italia) 1.379.637 dispositivi medici di cui 1.315.111 dispositivi medici di classe e 64.526 diagnostici in vitro.

Achille Iachino

Direttore Generale Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico – Ministero della Salute