Coronvirus, turbativa d’asta di una gara Consip per 24 milioni di mascherine: arrestato un imprenditore

pubblicato il: 29 Aprile 2020

Lʼoperazione “The mask” è stata effettuata dalla Gdf. Il gip di Roma nellʼordinanza cautelare scrive: “Un azzardo sulla salute pubblica”

Le Fiamme gialle di Roma ha scoperto una turbativa d’asta sulla prima gara bandita da Consip per l’acquisto e la fornitura di dispositivi di protezione individuale e di apparecchiature sanitarie per un valore di 258 milioni di euro. L’operazione “The mask” ha portato all’arresto di un imprenditore. Il lotto su cui è stata accertata la turbativa è relativo alla fornitura di 24 milioni di mascherine chirurgiche.

L’uomo arrestato è l’imprenditore di 41 anni Antonello Ieffi: è accusato di turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Le attività investigative hanno tratto origine da una denuncia effettuta da Consip alla Procura di Roma, con riferimento a una serie di anomalie riscontrate nell’ambito della procedura di una gara bandita d’urgenza per garantire l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature elettromedicali.

 In particolare, il lotto n. 6 della gara, dell’importo di circa 15,8 milioni di euro, relativo alla fornitura di oltre 24 milioni di mascherine chirurgiche, è stato aggiudicato alla Biocrea Società Agricola a Responsabilità Limitata. La società con la sottoscrizione di apposito Accordo Quadro con Consip, si è impegnata, tra l’altro, alla consegna dei primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine.

 “Sin dai primi contatti con la stazione appaltante pubblica finalizzati all’avvio della fornitura, però, l’imprenditore che interloquiva per conto dell’impresa, sebbene non risultasse nella compagine societaria, ha lamentato l’esistenza di problematiche organizzative relative al volo di trasferimento della merce, asseritamente già disponibile in un punto di stoccaggio in Cina. Permanendo l’inadempimento alla data di scadenza prevista nel contratto per la prima consegna di mascherine, attraverso la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, è stata effettuata presso l’aeroporto cinese di Guangzhou Baiyun un’ispezione, che ha accertato l’inesistenza del carico dichiarato”, si legge in una nota della Gdf.

Le indagini hanno fatto emergere che la società aveva “pregresse posizioni debitorie per violazioni tributarie, per oltre 150 mila euro nei confronti dell’Erario – non dichiarate in sede di procedura dalla società che, di converso, aveva invece falsamente attestato l’insussistenza di qualsiasi causa di esclusione -. Questa situazione ha comportato l’esclusione di Biocrea dalla procedura e l’annullamento in autotutela da parte di Consip”.

 Il gip: “Azzardo sulla salute pubblica”“Una puntata d’azzardo giocata sulla salute pubblica e su quella individuale di chi attendeva, e attende, le mascherine, che bene rende la capacità a delinquere del soggetto”. E’ quanto ha scritto il gip di Roma nell’ordinanza cautelare emessa nei confronti dell’imprenditore. Secondo l’accusa, “nonostante la palese incapacità operativa e finanziaria della società Biocrea, l’imprenditore – si afferma in una nota della Gdf – ha partecipato all’appalto, accettando il rischio di non essere in grado di adempiere alla fornitura di milioni di mascherine nei tempi brevissimi dettati dallo stato emergenziale in atto, chiaramente indicati nel bando di gara”.

L’arrestato: “Perché non proviamo? E’ un’emergenza” “Io importo da anni il fotovoltaico dalla Cina… quando c’è stata l’emergenza, ho chiamato le ditte giù per dire, ma avete le mascherine, sta roba… mi sono messo in mezzo a questa cosa qua… perché intanto fai del bene… è una emergenza”. E’ quanto ha detto in un’intercettazione l’imprenditore arrestato a Roma per l’accusa di turbativa d’asta in un appalto Consip sulla fornitura di mascherine.

“Mi hanno fatto i raggi X, stiamo attenti”E ancora, in un’altra intercettazione, Ieffi ha affermato: “Cioè, su di me, mi hanno fatto i raggi X. E se entra un altro che magari… dobbiamo sta tranquilli che non c’abbia neanche un carico vecchio, figurati…guarda…vanno indietro”.

(fonte: TGCom24)