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Le “Convenzioni” Consip sono “Accordi Quadro”?

Sulla differenza tra  Accordo Quadro e Convenzione Quadro si esprime il  Servizio contratti pubblici  del Ministero delle infrastrutture e Trasporti.

QUESITO
Non mi è chiara la differenza tra l’Accordo Quadro ex art.54 D.LGS 50/2016 e la Convenzione Quadro ex art.26 della L.488/1999. L’unica differenza sostanziale che ho rilevato è la durata : per l’Accordo Quadro pari a 4 anni, per la Convenzione Quadro penso che si possa far riferimento a quanto disposto dal RD 2440/1923 art.12 ( articolo vigente che fissa la durata in 9 anni).

RISPOSTA
L’Accordo quadro, disciplinato dall’art. 54 del D. Lgs. n. 50/2016, è uno strumento di derivazione europea ed è definito all’art. 3 primo comma, lett. iii) come l’accordo concluso fra una o più stazioni appaltanti e una o più operatori economici, finalizzato a fissare le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, indicando i prezzi e, se del caso, le quantità. La norma riprende la definizione già contenuta nella preesistente disciplina normativa del Codice del 2006 e riproduce fedelmente la formulazione dell’art. 33 della Direttiva 2014/24/UE. L’AQ può quindi essere stipulato con uno o più operatori economici, può essere completo o incompleto. Quando l’AQ è completo e stipulato con un unico operatore economico è sostanzialmente una convenzione quadro. Si ricorda che la convenzione quadro è uno strumento che l’art. 26 della legge 488/1999 riserva ai soggetti aggregatori. Infatti le convenzioni ex art 26 L. 488/1999 sono state introdotte nel nostro ordinamento precedentemente rispetto all’Accordo Quadro, allo scopo di fornire a Consip uno strumento giuridico per la stipula di contratti in cui le imprese fornitrici aggiudicatarie s’impegnavano ad accettare gli ordinativi di fornitura da parte delle altre Pubbliche Amministrazioni, alle condizioni e ai prezzi stabiliti in gara, fino al raggiungimento del limite massimo previsto (il cosiddetto massimale). Infine, per quanto concerne la durata, per la determinazione occorre tenere conto della programmazione delle risorse finanziarie e la disposizione di cui all’articolo 12 RD 2440/1923 indica la durata massima per le spese ordinarie.